Problemi con banche ed intermediari finanziari? Entra in vigore l’arbitro per le controversie finanziarie

Buone notizie per consumatori e utenti! Un nuovo organo a difesa per i danni subiti per comportamento scorretto dell’intermediario

Dal 9 gennaio 2017 sarà   operativo l’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF), un nuovo organo istituito dalla Consob per risolvere in via stragiudiziale le controversie tra investitori e banche e altri intermediari finanziari (società di intermediazione mobiliare,  di intermediazione finanziaria, società del gruppo Poste italiane).

I risparmiatori  grazie a questo nuovo strumento di risoluzione delle controversie potranno ricorrere all’arbitro per i danni subiti a causa del comportamento scorretto dell’intermediario. E’ bene sapere, infatti che la banca o la società ha precisi doveri nei confronti dell’investitore. 

In particolare ci si riferisce agli obblighi di: informazione (l’intermediario deve informare adeguatamente l’investitore sulla natura dell’operazione e soprattutto sui rischi che quest’ultima può comportare), diligenza, correttezza e trasparenza.

Ed infatti, se l’intermediario finanziario non rispetta questi doveri e provoca al risparmiatore un danno fino a 500.000 euro (non oltre tale cifra), quest’ultimo potrà ricorrere  proprio all’arbitro per far valere le proprie ragioni. 

L’investitore, potrà quindi ottenere una pronuncia che condanni la banca  a rimediare alla condotta scorretta e a risarcire il danno economico procurato.

Il ricorso all’Arbitro per le controversie finanziarie è completamente gratuito. Le spese di giudizio infatti  sono a carico del Fondo di garanzia per i risparmiatori e gli investitori, istituito nel 2007. 

E’ bene precisare tuttavia, che prima di fare ricorso è necessario presentare un reclamo direttamente all’intermediario con il quale l’investitore espone il danno subito e chiede di rimediarvi.  Il ricorso all’arbitro può infatti essere proposto solo dopo che l’intermediario ha dato espressa risposta al reclamo oppure se sono trascorsi 60 giorni senza che il professionista abbia risposto. 

Il collegio arbitrale emette la decisione entro 90 giorni e se accoglie il ricorso del risparmiatore assegna all’intermediario un termine (massimo 30 giorni) per dare  esecuzione alla decisione, indicando  le regole che l’intermediario avrebbe dovuto applicare alla vicenda oltre a condannarlo a risarcire i danni subiti dall’investitore. 

Vista l’importanza di questo nuovo strumento stragiudiziale in favore di tutti i risparmiatori  danneggiati dalle banche e dagli altri istituti di credito, l’ Associazione  Consumatori Utenti si rende disponibile a fornire adeguata consulenza ed assistenza  tramite i sui legali.

Per maggiori informazioni sugli orari dell’associazione e le sedi territoriali consultare:

  • il sito www.acuumbria.org
  • facebook: acu.umbria.hotmail.it
  • Contattare  il numero 075.5004728
  • Mandare email all’indirizzo: acu.umbria@hotmail.it

 

ACU UMBRIA

Avv. ANTONELLA DI DONATO

 

 

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