“Fa' la cosa giusta”-Bastia Umbra-“Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili”   30 Settembre ore 12,00

 

Acu, Associazione Consumatori Umbri, Mixtim,  Associazione di Promozione Sociale, Studio e Ricerca Interdisciplinare su Minori e Famiglie, in collaborazione con il CESVOL e Coop Asad hanno presentato in una iniziativa alla “Fiera del Consumo Critico e degli Stili di Vita Sostenibili” presso alla Fiera di Bastia Umbra i risultati del progetto “TUTELA DEI DIRITTI: PROGETTI E STRUMENTI PER LA TUTELA DEI CITTADINI E FAMIGLIE

Il progetto è stato finanziato dalla  Regione Umbria con le risorse del fondo sociale art. 357, comma1, l.r.11/2015.

Questi i relatori: Franca Caramello per ACU UMBRIA, AVV. Lorella Mercanti per Mixtim, Liana Chcchi presidente di Coop Asad e il dott. Alessandro Vestrelli per la Regione Umbria.

Gli sportelli territoriali ACU ( Bastia Umbra, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, Spoleto) sono i terminali del progetto che hanno risposto alle  molteplici  problematiche di cittadini e  famiglie: bollette di gas, luce, acqua, telefono, assicurativi o bancari, cartelle esattoriali, tasse, multe, tariffe, compravendite immobiliari, contratti affitto, tutela condomini, garanzie di beni al consumo, affidamento, mantenimento dei figli, mediazione familiare, separazione , divorzio e cessazione delle convivenze, ecc. La consulenza ed assistenza per queste ultime problematiche relative ai problemi familiari è gratuita.

Il tema dell’ “ascolto attivo” è stato coniugato dagli intervenuti ognuno nelle proprie specificità:

  • Dei cittadini come ACU
  • Delle famiglie come Mixtim
  • Della comunità come cooperazion
  • Della collettività come Istituzioni 

 Parola semplice, ma anche  complessa l’ ASCOLTO che può avere  la potenza di ribaltare  la sensazione diffusa nella comunità di ottenere scarsa  considerazione da parte delle istituzioni e di mettere in moto processi di  valorizzazione del capitale sociale di un territorio.

 Le  caratteristiche del progetto :

  • tocca nel profondo la vita quotidiana delle persone e della comunità in una visione nobile di microeconomia, degli assilli quotidiani delle persone alle prese con il bilancio familiare e delle scelte libere di vita e consumo
  • afferma il diritto di informazione come diritto fondamentale e primario delle persone e delle comunità
  • tiene insieme “in rete” più soggetti in un percorso di progettazione partecipata
  • fornisce informazioni utilizzando  un linguaggio chiaro, comprensibile e amichevole

Molti interventi e domande da parte degli intervenuti

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