ADiC Umbria

Associazione per i diritti dei Cittadini (SITO IN MANUTENZIONE)

Mese: Luglio 2019

ATTENZIONE: FALSE PEC PROVENIENTI DA @POLIZIADISTATO.IT

E’ probabile che in questi giorni giunga sulla vostra email un messaggio di spam che abbia come oggetto il riferimento ad un “avvio di procedimento” e che, all’apparenza, sembra essere stato inviato da un indirizzo PEC della Polizia di Stato.

ATTENZIONE!!!! Nulla di tutto questo risponde a verità.

Il fine dei cybercriminali è quello di indurci ad “aprire” il file “PDF” allegato alla PEC o “cliccare” sul link presente per generare degli eventi che potrebbero comportare l’installazione di malware o trojan e/o l’avvio di un ramsonware “crypolocker”, con la crittazione, ed il conseguente inutilizzo, dei file presenti sul dispositivo.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi

  • Non aprire assolutamente il file “.pdf” né “cliccare” su eventuali link: se l’indirizzo email del mittente è sconosciuto o palesemente “falso” non aprire il file allegato. Se dovesse, invece, pervenire da una persona o da un’azienda con la quale si hanno rapporti epistolari, contattarla per chiedere la conferma dell’avvenuto invio;
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali);
  • Cambiare – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse;
  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare;
  • Effettuare periodicamente il backup dei file;
  • Aggiornare il Sistema Operativo.

Articolo tratto da: commissariato.it

FATTURAZIONE A 28 GIORNI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA OBBLIGO AUTOMATICO INDENNIZZI. ORA SUBITO RIMBORSI

ADIC UMBRIA federata con Movimento Consumatori ha più volte ribadito che i cittadini hanno subito una pesante penalizzazione dai gestori della telefonia mobile che con la decisione unanime di fatturare a 28 giorni di fatto si qualificavano  come un cartello anticoncorrenziale.

Finalmente è arrivata la conferma: il Consiglio di Stato ritiene legittime le delibere dell’Agcom che imponevano di restituire i giorni erosi dalla fatturazione a 28 giorni e ha respinto gli appelli proposti da Wind, Fastweb e Vodafone contro le sentenze del Tar.

Questa decisione, richiesta con urgenza da Movimento Consumatori  nell’udienza dello scorso 4 luglio, mette la parola fine sull’illegittimità del comportamento delle compagnie telefoniche e sull’obbligo di restituire i giorni erosi.

“Movimento Consumatori – dichiara Paolo Fiorio, legale che ha assistito l’associazione avanti il Consiglio di Stato – ritiene che si tratti di una decisione senza precedenti per la tutela collettiva dei consumatori. Gli indennizzi devono essere automatici e immediati e devono prescindere dalle richieste degli utenti. Le compagnie telefoniche non hanno più scuse e devono adempiere alla delibera dell’Agcom, altrimenti chiederemo l’ottemperanza delle sentenze. La palese illegittimità dell’applicazione dei sistemi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni riguarda peraltro anche coloro che hanno esercitato il recesso dai contratti successivamente al 23 giugno 2017. Le compagnie dovranno rimborsare anche questi utenti ai quali non è applicabile la restituzione dei giorni erosi. Complessivamente le nostre stime quantificano gli indennizzi in circa un miliardo di euro”.

“La conferma dei provvedimenti dell’Agcom – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – è di storica importanza, perché rappresenta un innovativo caso di public enforcement, un modello da rafforzare per garantire l’effettivo rispetto della legge anche in presenza di danni diffusi di modesta entità individuale, ma di assoluta rilevanza collettiva. In questo caso, l’Autorità, infatti, si è fatta carico dell’indennizzo dovuto a milioni di consumatori in modo automatico e senza necessità di una domanda o di un’adesione ad una class action, in tempi molto rapidi in quanto in appena due anni si è giunti ad una decisione definitiva”.

I nostri associati ADIC e i cittadini che rientrano nella lesione dei diritti sancite nelle delibere dell’Agcom potranno trovare nelle prossime settimane aggiornamenti sull’iter dei rimborsi per chi ancora è cliente dello stesso operatore dal 2017 fino ad oggi. Inoltre per tutti quelli che hanno cambiato operatore  saranno indicate le modalità per richiedere il rimborso anche con il supporto dei nostri sportelli territoriali.

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